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<title>Nuove Frontiere</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php</link>
<description>Nuovae Frontiere</description>
<language>it_It</language>

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<title>Nuova grafica di La Repubblica</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=16</link>
<description>&amp;ldquo;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;&amp;rdquo; cambia. 
Avevano promesso un nuovo inserto, in realt&amp;agrave; &amp;egrave; stata rimessa mano a tutto il 
giornale. Dopo la nuova versione del &lt;strong&gt;TG1&lt;/strong&gt; in onda allo scorso luned&amp;igrave; (&lt;a href=&quot;http://www.daveblog.net/2007/09/17/nuovo_studio_e_nuova_grafica_p.html&quot;&gt;qua&lt;/a&gt; 
a proposito la recensione esaustiva di Daveblog), dopo &lt;a href=&quot;http://marketing.repubblica.it/espresso/?ref=hpsp&quot;&gt;L&amp;rsquo;Espresso&lt;/a&gt; (il miglior settimanale italiano secondo me, e non 
a caso diretto da una &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/online/cronaca/espresso/espresso/espresso.html&quot;&gt;donna&lt;/a&gt;) che ha rinnovato il suo formato, anche il quotidiano 
romano prova ad ammodernare il suo format, seguendo quella che &lt;strong&gt;Ezio 
Mauro&lt;/strong&gt;, il direttore di Repubblica, &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/repubblica-nasce-r2/repubblica-nasce-r2/repubblica-nasce-r2.html&quot;&gt;definisce&lt;/a&gt; &amp;ldquo;la&lt;strong&gt; spinta italiana al cambiamento&lt;/strong&gt;&amp;rdquo; 
della quale ormai, oggettivamente, tutti ne avvertiamo la sempre maggiore forza 
e necessit&amp;agrave;.&lt;br&gt;
&lt;div class=&quot;post-content&quot;&gt;
&lt;/div&gt;</description>
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<title>Marco Lodoli. Esami a Settembre?</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=15</link>
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Ogni ripensamento, o peggio ancora ogni ritorno al passato, al giorno d&amp;acute;oggi suona immediatamente come scelta reazionaria, come spaventosa rinuncia all&amp;acute;innovazione e al progresso: ma a volte bisogna essere sinceri e onesti e riconoscere che certe questioni, cos&amp;igrave; come sono state pensate e organizzate, non funzionano affatto, non avere paura di dirlo e di ammettere che forse prima era meglio.
Parliamo degli esami di riparazione, cancellati senza troppi scrupoli da una riforma che prevede per gli alunni insufficienti in qualche materia corsi di recupero a settembre e poi vaghe interrogazioni per certificare il superamento del debito. Tutto pi&amp;ugrave; umano, tutto pi&amp;ugrave; morbido, ma anche tutto piuttosto inutile.</description>
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<title>Galimberti: Il dilemma di un genitore di fronte al figlio bullo</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=14</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;br&gt;
Quest&amp;rsquo;anno la scuola.. &amp;egrave; salita di frequente agli onori della cronaca non per la sua qualit&amp;agrave;, ma per il suo degrado in ordine al comportamento degli studenti che prendono a pugni i pi&amp;ugrave; deboli, palpeggiano le professoresse, fotografano scene sessuali che poi mandano su internet... &lt;br&gt;
Il bullismo... oggi ha passato paurosamente il limite, al punto da generare nei genitori angoscia, negli insegnanti impotenza, e nella societ&amp;agrave; nel suo complesso disorientamento. Le ragioni vanno cercate nel fatto che siamo passati dalla &amp;quot;societ&amp;agrave; della disciplina&amp;quot;, dove ci si dibatteva tra permesso e proibito, alla &amp;quot;societ&amp;agrave; dell&amp;rsquo;efficienza e della performance spinta&amp;quot;, dove ci si dibatte tra il possibile e l&amp;rsquo;impossibile, senza nessun riguardo e forse nessuna percezione del concetto di &amp;quot;limite&amp;quot;. &lt;br&gt;
</description>
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<title>Fioroni: i debiti vanno saldati sempre anche a scuola</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=13</link>
<description>
Esami di Stato 2007: firmato il decreto su debiti e crediti&lt;br&gt;
Fioroni: ragazzi, basta con il condono per il &amp;quot;sei rosso&amp;quot;. I debiti si&lt;br&gt;
saldano sempre, anche a scuola. Dobbiamo valorizzare il merito per &lt;br&gt;
stimolare tutti a dare il meglio perch&eacute; il livellamento verso il basso &lt;br&gt;
non aiuta nessuno &lt;br&gt;
Roma, 22 maggio 2007
</description>
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<title>La finalit&amp;agrave; educativa del viaggio dell&amp;#039;eroe</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9</link>
<description>Coraggio, virt&amp;ugrave;, laboriosit&amp;agrave;, tolleranza, solidariet&amp;agrave; e giustizia. Il risultato dell'epica narrazione &amp;egrave; la focalizzazione delle tappe del viver nostro interno, la riflessione sui sommovimenti e le paure del cuore. Nella lotta con il proprio lato oscuro si conquistano i valori. &lt;br&gt;Certezza di vita giusta e felice, che gi&amp;agrave; bisogna cominciare ad avere a sedici anni, se non si vuole restare smarriti nella fuga all'indietro, nell'infanzia o nell'attaccamento-dipendenza ai genitori, cosa diversa dall&amp;rsquo;amore. Si pu&amp;ograve; essere d'accordo coi valori dei propri genitori, ma nulla esime dal ritrovarli da s&eacute;, per confermarli o smentirli, poich&eacute; le vere certezze sono frutto solo di impegno personale.</description>
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<title>Million dollar baby</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=8</link>
<description>La recensione che ho fatto si basa sul film &amp;quot;Million dollar baby&amp;quot;. Ispirato ai racconti dello scomparso Toole, il film mostra la trentenne Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) irrompere nella vita dell'anziano manager di pugilato Frankie Dunn (Clint Eastwood), un uomo senza illusioni, ma privo di rancori. L'energia vitale della donna riesce a contagiare il riluttante Frankie, visto che la giovane vuole ad ogni costo diventare campionessa di pugilato. Non pi&amp;ugrave; tanto giovane per quello sport violento, Maggie ha una spinta interiore capace di travolgere ogni resistenza. Frankie vede in lei, pur senza ammetterlo, la figlia che non vede ormai da troppi anni. Inizia cos&amp;igrave; il loro sodalizio, che comprende la totale dedizione della donna per quell'uomo che sembra essere l'ultimo legame tra lei ed il resto dell'umanit&amp;agrave;.</description>
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<title>Un sito sul Mito. Ancora sull’eroe.</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7</link>
<description>&lt;div class=&quot;Section1&quot;&gt;Nell&amp;rsquo;articolo &lt;a href=&quot;modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3&quot;&gt;il viaggio dell&amp;rsquo;eroe nel cinema americano&lt;/a&gt; lo sceneggiatore Vogler cap&amp;igrave; di avere trovato nel tema dell&amp;rsquo;eroe &amp;quot;gli antichi strumenti dell'arte del narratore&amp;quot; e con essi l'ingrediente principale per sceneggiature di film di successo. Ma il mito, il viaggio iniziatico dell&amp;rsquo;eroe mitico pu&amp;ograve; essere usato per qualcosa di pi&amp;ugrave; importante: scoprirsi, capire cosa ci spaventa, conoscersi. Il sito &lt;a href=&quot;http://www.miti3000.org/&quot;&gt;http://www.miti3000.org/&lt;/a&gt; si presenta cos&amp;igrave; &amp;ldquo;La &lt;strong&gt;Mitologia&lt;/strong&gt; &amp;egrave; quell'affascinante studio che ci permette di effettuare voli pindarici nel passato per sconfiggere i nuovi mostri del presente (stress, inquinamento, droghe, indifferenza e chi pi&amp;ugrave; ne ha pi&amp;ugrave; ne metta), mostri che pur non esistenti (fisicamente) ci distruggono e ci annientano facendoci rinchiudere in noi stessi, ci isolano e ci abbrutiscono.&amp;rdquo; &lt;/div&gt;</description>
</item>

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<title>Il conformismo mi annulla</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4</link>
<description>&lt;div&gt;Conformismo, libert&amp;agrave;, sentimenti&amp;hellip;&lt;br&gt;Parole. Parole. Maledette parole. Solo fottutissime e inutili parole. Oramai ci stiamo perdendo nelle parole. Parole per spiegare cose che potrebbero essere lasciate cos&amp;igrave;, indefinite, per rimanere intatto la natura stessa della &amp;ldquo;cosa&amp;rdquo; per evitare di rinchiuderle nel mero senso concreto della materia fine a se stessa. E&amp;rsquo; l&amp;rsquo;astratto l&amp;rsquo;importante. Possiamo dire conformismo, libert&amp;agrave; e sentimenti migliaia e migliaia di volte. Ma se non c&amp;rsquo;&amp;egrave; l&amp;rsquo;astratto sono solo suoni.&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Cinema: Il viaggio dell&amp;#039;eroe</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3</link>
<description>&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt; CINEMA: IL VIAGGIO
DELL'EROE&lt;/strong&gt; &lt;br&gt;
&lt;/div&gt;
di STEPHEN ROBERTS
&lt;br&gt;
In Occidente, anche da una superficiale
osservazione della societ&amp;agrave; e, in particolare, della sua componente giovanile,
apparir&amp;agrave; evidente che questa teoria ha un qualche fondamento (i registi Quentin
Tarantino e Whit Stillman hanno rappresentato questa realt&amp;agrave; di tutti i giorni
in film recenti, mettendo in bocca ai vari personaggi citazioni e
considerazioni prese dal mondo del cinema). Credo perci&amp;ograve; che sia arrivato il
momento di cercare di capire se vi siano - e quali siano - i lati positivi di
un mezzo di espressione per certi aspetti criticato, che tuttavia &amp;egrave; diventato
la forma di intrattenimento preferita da milioni di persone nei paesi anglofoni&amp;hellip;.&lt;br&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>Certi Bambini di Diego De silva</title>
<link>http://www.nuovafrontiera.altervista.org/index.php/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1</link>
<description>&lt;strong&gt;Certi bambini.&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Diego De Silva racconta, con un linguaggio preso direttamente dalle nostre periferie, una vicenda che, con sfumature certamente diverse, &amp;egrave; accaduta, potrebbe accadere o sta accadendo in questo momento. Solo &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile credere che sia solo un romanzo. &lt;br&gt;Rosario cammina che sembra un uomo con le scarpette di gomma dura, ma il suo cuore &amp;egrave; tutt'altro che pieno di paura come invece quello del Nino di De Gregor. Un po' agitato, ci mancherebbe, ma con la consapevolezza di non aver sbagliato il suo calcio di rigore: il &amp;ldquo;pezzo&amp;rdquo;, il suo primo &amp;ldquo;pezzo&amp;rdquo; l'ha fatto. E questo conta.&lt;br&gt;Chi pu&amp;ograve; pensare, anche solo lontanamente immaginare, che quel piccolo calciatore cos&amp;igrave; carino tra poco far&amp;agrave; secco un uomo? Nessuno, neppure il predestinato morto.&lt;br&gt;</description>
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