Scrivere "Conformismo, libertà, sentimenti…
Parole. Parole. Maledette parole. Solo fottutissime e inutili parole. Oramai ci stiamo perdendo nelle parole. Parole per spiegare cose che potrebbero essere lasciate così, indefinite, per rimanere intatto la natura stessa della “cosa” per evitare di rinchiuderle nel mero senso concreto della materia fine a se stessa. E’ l’astratto l’importante. Possiamo dire conformismo, libertà e sentimenti migliaia e migliaia di volte. Ma se non c’è l’astratto sono solo suoni.
Conformismo, libertà, sentimenti…
Parole. Parole. Maledette parole. Solo fottutissime e inutili parole. Oramai ci stiamo perdendo nelle parole. Parole per spiegare cose che potrebbero essere lasciate così, indefinite, per rimanere intatto la natura stessa della “cosa” per evitare di rinchiuderle nel mero senso concreto della materia fine a se stessa. E’ l’astratto l’importante. Possiamo dire conformismo, libertà e sentimenti migliaia e migliaia di volte. Ma se non c’è l’astratto sono solo suoni.
Il conformismo. Il paradosso della società. é come una fabbrica che produce umani tutti uguali, in serie. Ogni umano ha il suo numero di riconoscimento, la sua sigla il suo scopo, la sua funzione. Se non servi vieni eliminato, vieni prodotto per qualcosa. E se non servi, non sei niente, non nessuno. Ma questi gusci ambulanti tutti vestiti uguali nascondono la loro natura la loro verità di ingranaggi con il perbenismo con i buoni sentimenti con la banalità, privi di sentimenti, reazioni chimiche a cui noi attribuiamo valore quasi divino, ma che poi ce li fabbrichiamo per soppiantare questo collettivo senso di apatia che ci incatena alle pareti alle strade…al vuoto.
Il conformismo è una catena, come è una catena la libertà e come può essere il sistema. Ma catene invisibili, leggere come il soffio di una ninfa, catene mentali, barriere più che altro. Ma che importa. Tanto cosa interessa al mondo di me? Sono solo un potenziale produttore e consumatore. Un dato di marketing, di borsa. Nient’altro che un valore approssimato. "