| Login | | Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti. |
|
| Chi c'è Online | In questo momento ci sono, 0 Visitatori(e) e 0 Utenti(e) nel sito.
Non ci conosciamo ancora? Registrati gratuitamente Qui |
|
| Articolo più letto oggi | | Ancora Nessun Articolo. |
|
|  |
|
Nuova grafica di La Repubblica |
Scrivere "“La Repubblica” cambia.
Avevano promesso un nuovo inserto, in realtà è stata rimessa mano a tutto il
giornale. Dopo la nuova versione del TG1 in onda allo scorso lunedì (qua
a proposito la recensione esaustiva di Daveblog), dopo L’Espresso (il miglior settimanale italiano secondo me, e non
a caso diretto da una donna) che ha rinnovato il suo formato, anche il quotidiano
romano prova ad ammodernare il suo format, seguendo quella che Ezio
Mauro, il direttore di Repubblica, definisce “la spinta italiana al cambiamento”
della quale ormai, oggettivamente, tutti ne avvertiamo la sempre maggiore forza
e necessità.
"
|
|
|
Postato da alberto il Martedì, 25 settembre @ 14:43:52 CEST (89 letture)
(Leggi Tutto... | 9435 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)
|
|
|
La finalità educativa del viaggio dell'eroe |
Coraggio, virtù, laboriosità, tolleranza, solidarietà e giustizia. Il risultato dell'epica narrazione è la focalizzazione delle tappe del viver nostro interno, la riflessione sui sommovimenti e le paure del cuore. Nella lotta con il proprio lato oscuro si conquistano i valori. Certezza di vita giusta e felice, che già bisogna cominciare ad avere a sedici anni, se non si vuole restare smarriti nella fuga all'indietro, nell'infanzia o nell'attaccamento-dipendenza ai genitori, cosa diversa dall’amore. Si può essere d'accordo coi valori dei propri genitori, ma nulla esime dal ritrovarli da sé, per confermarli o smentirli, poiché le vere certezze sono frutto solo di impegno personale.
|
|
|
Postato da alberto il Martedì, 02 gennaio @ 01:46:02 CET (279 letture)
(Leggi Tutto... | 12142 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)
|
|
|
Million dollar baby |
Scrivere "La recensione che ho fatto si basa sul film "Million dollar baby". Ispirato ai racconti dello scomparso Toole, il film mostra la trentenne Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) irrompere nella vita dell'anziano manager di pugilato Frankie Dunn (Clint Eastwood), un uomo senza illusioni, ma privo di rancori. L'energia vitale della donna riesce a contagiare il riluttante Frankie, visto che la giovane vuole ad ogni costo diventare campionessa di pugilato. Non più tanto giovane per quello sport violento, Maggie ha una spinta interiore capace di travolgere ogni resistenza. Frankie vede in lei, pur senza ammetterlo, la figlia che non vede ormai da troppi anni. Inizia così il loro sodalizio, che comprende la totale dedizione della donna per quell'uomo che sembra essere l'ultimo legame tra lei ed il resto dell'umanità."
|
|
|
Postato da alberto il Sabato, 30 dicembre @ 13:45:39 CET (150 letture)
(Leggi Tutto... | 3426 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 4)
|
|
|
Un sito sul Mito. Ancora sull’eroe. |
 Nell’articolo il viaggio dell’eroe nel cinema americano lo sceneggiatore Vogler capì di avere trovato nel tema dell’eroe "gli antichi strumenti dell'arte del narratore" e con essi l'ingrediente principale per sceneggiature di film di successo. Ma il mito, il viaggio iniziatico dell’eroe mitico può essere usato per qualcosa di più importante: scoprirsi, capire cosa ci spaventa, conoscersi. Il sito http://www.miti3000.org/ si presenta così “La Mitologia è quell'affascinante studio che ci permette di effettuare voli pindarici nel passato per sconfiggere i nuovi mostri del presente (stress, inquinamento, droghe, indifferenza e chi più ne ha più ne metta), mostri che pur non esistenti (fisicamente) ci distruggono e ci annientano facendoci rinchiudere in noi stessi, ci isolano e ci abbrutiscono.”
|
|
|
Postato da alberto il Sabato, 30 dicembre @ 02:56:37 CET (211 letture)
(Leggi Tutto... | 6870 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 2.5)
|
|
|
Certi Bambini di Diego De silva |
Scrivere "Certi bambini. Diego De Silva racconta, con un linguaggio preso direttamente dalle nostre periferie, una vicenda che, con sfumature certamente diverse, è accaduta, potrebbe accadere o sta accadendo in questo momento. Solo è più facile credere che sia solo un romanzo. Rosario cammina che sembra un uomo con le scarpette di gomma dura, ma il suo cuore è tutt'altro che pieno di paura come invece quello del Nino di De Gregor. Un po' agitato, ci mancherebbe, ma con la consapevolezza di non aver sbagliato il suo calcio di rigore: il “pezzo”, il suo primo “pezzo” l'ha fatto. E questo conta. Chi può pensare, anche solo lontanamente immaginare, che quel piccolo calciatore così carino tra poco farà secco un uomo? Nessuno, neppure il predestinato morto. "
|
|
|
Postato da alberto il Giovedì, 28 dicembre @ 15:56:44 CET (189 letture)
(Leggi Tutto... | 4186 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 4)
|
|
|